Se il giornalista freelance o che lavora nella redazione di un giornale è la figura che cerca le notizie (o almeno così dovrebbe essere), chi si occupa di ufficio stampa per conto di un’azienda o di un ente ha il compito e la responsabilità di offrire informazioni verificate e affidabili.
Ecco perché è opportuno che l’ufficio stampa sia gestito da un giornalista, che ha le competenze per riconoscere una notizia e decidere quali informazioni relative a un prodotto o servizio, a un’azienda o un brand sono interessanti per i media e in quali modi possono essere raccontate per renderle tali.
Ma cosa significa fare ufficio stampa? Significa innanzitutto lavorare a stretto contatto con i propri clienti per conoscere quanto più possibile: la loro storia, le persone che vi lavorano, la direzione che intendono prendere, le ultime novità in termine di iniziative o prodotti.
Da un punto di vista pratico, il lavoro dell’ufficio stampa parte dalla costruzione di un press kit, cioè un insieme di documenti e immagini che rappresentano il biglietto da visita del cliente nel mondo dei media. Si tratta di un lavoro che potenzialmente non ha mai fine, perché il press kit richiede aggiornamenti continui in base all’evoluzione del cliente.
Novità e aggiornamenti raggiungono i media (e da lì – potenzialmente – il pubblico) attraverso l’invio di comunicati stampa e campagne di recall.
Il lavoro di scrittura e di organizzazione delle informazioni, però, è solo la punta dell’iceberg dell’ufficio stampa: personalmente, credo che alla base del lavoro di un buon press office ci sia la capacità di individuare a quali media indirizzare principalmente la propria attenzione e la propensione a costruire rapporti di fiducia con i colleghi giornalisti, dentro e fuori le redazioni.
È qui che, a mio parere, il mestiere dell’ufficio stampa lambisce quello del P.R., cioè dell’esperto di Pubbliche Relazioni.
Esistono diversi modi di intendere questo ruolo. Io credo che sia una figura in grado di muoversi tra online e offline, capace di prendere contatto con gli influencer, organizzare un piccolo evento, mettere insieme il team di persone giuste per portare a termine uno specifico progetto.
È quello che so fare e per cui ho maturato esperienza, anche attraverso l’agenzia creativa Spacenomore di cui sono stato parte tra il 2014 e il 2020.
Soprattutto: è quello che amo fare e sarei felice di fare anche per te.
Se ti interessa approfondire questo discorso: